La psicomotricità è una disciplina che unisce movimento, emozione e pensiero in un percorso educativo e rieducativo volto allo sviluppo armonico della persona.
Nel contesto sportivo, la figura del psicomotricista assume un ruolo fondamentale nel favorire la crescita psicofisica, la coordinazione e la consapevolezza corporea, sia nei bambini che negli adulti.
Grazie alla formazione riconosciuta con Diploma Nazionale e Tesserino Tecnico Sportivo EPS-CONI, questo professionista può operare legalmente in centri sportivi, scuole e associazioni, contribuendo al benessere e all’inclusione attraverso il movimento.
Indice
Cos’è la psicomotricità
La psicomotricità è una scienza dell’educazione e della salute che studia la relazione tra corpo, movimento, emozioni e pensiero.
Si basa sul principio che ogni gesto motorio è anche un atto psichico, poiché il corpo è lo strumento principale con cui l’individuo percepisce, comunica e interagisce con il mondo.
Attraverso giochi, percorsi motori e attività guidate, la psicomotricità stimola lo sviluppo delle capacità cognitive, affettive e relazionali, migliorando l’autostima e la gestione delle emozioni.
A chi si rivolge la psicomotricità
La psicomotricità è adatta a bambini, adolescenti, adulti e anziani, e può avere finalità educative, preventive o rieducative.
- Nei bambini, favorisce la conoscenza del corpo, la coordinazione e la socializzazione.
- Negli adolescenti, migliora la percezione di sé e l’equilibrio emotivo in una fase di grandi cambiamenti.
- Negli adulti, aiuta a ridurre stress e tensioni, migliorando la postura e il benessere generale.
- Negli anziani, contribuisce a mantenere mobilità, memoria motoria e sicurezza nei movimenti.
La psicomotricità è utile anche nel sostegno a persone con disabilità fisiche, cognitive o relazionali, offrendo uno spazio protetto di espressione corporea e comunicazione non verbale.
Il ruolo del tecnico di psicomotricità sportiva
Il tecnico di psicomotricità sportiva è un professionista qualificato che opera nell’ambito dell’attività motoria adattata e dell’educazione del movimento.
Ha competenze teoriche e pratiche in anatomia, fisiologia, pedagogia e psicologia del movimento, ed è in grado di creare programmi mirati in base alle esigenze individuali o di gruppo.
Le sue principali funzioni includono:
- progettare percorsi di psicomotricità per bambini, adolescenti e adulti;
- utilizzare il gioco motorio come strumento educativo e relazionale;
- favorire lo sviluppo dell’equilibrio, della coordinazione e della lateralità;
- promuovere il benessere psicologico attraverso l’attività corporea;
- collaborare con insegnanti, educatori e operatori sportivi per interventi integrati.
Grazie a queste competenze, il tecnico di psicomotricità sportiva può lavorare in palestre, scuole, centri sportivi, associazioni e contesti educativi o terapeutici.
Diploma nazionale e tesserino tecnico sportivo EPS-CONI
Per esercitare la professione in modo riconosciuto, è necessario ottenere un Diploma Nazionale di Tecnico di Psicomotricità Sportiva, rilasciato da un Ente di Promozione Sportiva (EPS) riconosciuto dal CONI.
Il diploma certifica le competenze acquisite nel percorso formativo e consente l’iscrizione all’Albo Nazionale dei Tecnici dell’Ente, con il rilascio del Tesserino Tecnico Sportivo.
Questo documento ha valore ufficiale e permette al professionista di:
- operare legalmente in strutture sportive e associative;
- essere riconosciuto nel Registro delle Attività Sportive Dilettantistiche (RASD);
- collaborare con scuole e centri di educazione motoria;
- aggiornarsi costantemente tramite corsi di formazione continua.
Il percorso formativo comprende moduli teorici su pedagogia, psicologia, educazione motoria e anatomia, insieme a laboratori pratici di osservazione e progettazione psicomotoria.
Psicomotricità e sport: un binomio perfetto
La psicomotricità si integra perfettamente nel contesto sportivo, perché aiuta gli atleti a migliorare la percezione del proprio corpo, la concentrazione e la gestione emotiva della competizione.
Nel calcio, nella danza, nel nuoto o nelle arti marziali, la consapevolezza corporea e la coordinazione spazio-temporale sono fondamentali per la performance e la prevenzione degli infortuni.
Per questo motivo, sempre più società sportive inseriscono il tecnico di psicomotricità tra le figure di supporto, accanto a preparatori atletici e mental coach.
Conclusione
La psicomotricità rappresenta un ponte tra corpo e mente, tra educazione e benessere.
Diventare tecnico di psicomotricità sportiva significa acquisire una formazione qualificata, riconosciuta dal CONI, con un Diploma Nazionale e Tesserino Tecnico Sportivo che certificano la competenza professionale.
Attraverso il movimento, il gioco e la relazione, il professionista contribuisce allo sviluppo armonico della persona e alla diffusione di una cultura dello sport fondata su equilibrio, inclusione e crescita interiore.



